Vita Adulta Autonoma


( da un Progetto sperimentale approvato con Delibera G.C. n° 17 del 16/06/2022 )

Partito come progetto sperimentale, oggi Vita Adulta Autonoma è un servizio a tutti gli effetti.
In cosa consiste?
Nella proposta del modello SFA – Servizio di Formazione all’Autonomia, indirizzato a persone tra i 35 e i 45 anni con disabilità o situazioni di svantaggio sociale.
E’ nato dalla volontà di sperimentare progettualità educative a favore di persone a rischio di emarginazione sociale, superando le etichette e andando oltre la categoria di “utenti disabili”.

Nel tempo, il modello SFA è diventato un punto di riferimento: Vita Adulta Autonoma nato come progetto, si è trasformato in una vera e propria attività, creando spazi di incontro tra esperienze di difficoltà diverse.

Un’opportunità per apprendere, crescere e costruire un progetto di vita all’interno di una comunità inclusiva, in cui i confini tra abilità e disabilità, tra giovani e adulti, si fanno più sfumati, lasciando spazio all’incontro e alla condivisione.

Destinatari
Persone tra i 35 e i 45 anni che per situazioni di disabilità, patologia invalidante o svantaggio sociale necessitino di servizi educativi finalizzati all’acquisizione di
competenze atte alla vita autonoma. Sono escluse persone con patologia meramente psichiatrica e in situazione di dipendenza.


Percorso
L’accesso al servizio è previsto sia su invio di Servizi Sociali territoriali che su richiesta diretta del privato cittadino. In tal caso si prevede una segnalazione, condivisa e autorizzata, della domanda al Servizio Sociale del comune di residenza
della persona. L’equipe analizza la domanda e, se compatibile con la tipologia del servizio, propone un periodo di osservazione di 1 mese volto a verificare l’effettiva corrispondenza tra bisogno e servizi offerti. Al termine del periodo di osservazione viene steso il progetto individuale da condividere con la persona, la sua famiglia e il Servizio Sociale.
Sulla base dell’osservazione svolta, l’equipe propone un Progetto Educativo
Individuale annuale finalizzato a rinforzare le autonomie già presenti e a raggiungere obiettivi specifici individuali.
Il Progetto viene costruito, aggiornato e modificato sulla base dei bisogni dell’utente e della sua famiglia attraverso la condivisione progettuale e il coinvolgimento diretto che avverrà tramite colloqui, gruppi familiari e sostegni psicologici.

Le attività

Attività:

  1. Autonomie personali e sociali –
    Attività volte ad acquisire il proprio ruolo nel contesto familiare e nella vita autonoma, per il recupero e il potenziamento delle competenze nel proprio contesto di vita e nell’organizzazione del proprio tempo.
    Attività orientate all’acquisizione delle regole sociali, alle abilità necessarie all’uso di mezzi pubblici e dei servizi alla collettività, attività di cucina, riordino e pulizia ambienti, organizzazione dei tempi e degli spazi. Percorsi per la cura del sé, educazione all’affettività e sessualità.
  2. Autonomie lavorative
    Percorsi in ambito lavorativo di affiancamento, supporto e monitoraggio. In particolare: attività pratico manuali, attività di piccola manutenzione e cura di aree verdi, agricoltura, assemblaggio e confezionamento. I percorsi possono esser svolti all’interno di Cooperative Sociali e Aziende del territorio.
  3. Attività espressive
    Attività finalizzate a favorire la socializzazione e la scoperta di nuove modalità comunicative e relazionali. Laboratori espressivi con la sperimentazione di differenti modalità comunicative condotte (a titolo esemplificativo: arteterapia, narrazione, interpretazione teatrale, lettura, creazione di oggetti con la carta)