Isolamento sociale e disabilità

Uscita al Castello di Masnago

Cosa ti è mancato di più in questi ultime due anni?

A questa domanda, la risposta dei nostri ragazzi non è stata differente da quella di tutti i loro coetanei: “ la socialità”.

Il grande limite che è gravato su un ragazzo disabile è che l’organizzazione di attività di socializzazione in cui avrebbe potuto coinvolto è sempre dipeso da altri: cooperative sociali, volontari, operatori. Tutte figure che in questi due anni, a causa della grave situazione pandemica, non hanno avuto la possibilità di agire con tranquillità.

Una parte fondamentale delle attività educative si è dovuta necessariamente interrompere, creando un vuoto importante nelle attività di autonomia sociale: l’organizzazione di una gita, la programmazione della vacanza educativa, l’uscita di un giorno in piscina, le visite a mostre e musei. Si tratta di proposte che hanno sempre caratterizzato la nostra offerta, garantendo ai ragazzi disabili e alle loro famiglie delle esperienze uniche in termini di autonomia, di crescita e di inclusione sociale.

La voce delle ragazze e dei ragazzi seguiti dall’Associazione Abaco non è diversa da quella di tutti gli altri: è la testimonianza di un ulteriore e nuovo disagio che si chiama Isolamento Sociale e Paura della solitudine.

L’isolamento li ha portati ad una eccessiva perdita di contatto con gli amici di tutti i giorni, con i luoghi e gli spazi che gli erano diventati familiari e in cui ritrovavano una loro dimensione di serenità e normalità.

Ebbene, senza perderci d’animo abbiamo messo in atto un progetto che li aiuterà e li accompagnerà in un percorso di riavvicinamento al territorio in cui vivono la loro quotidianità.
Il mio Paese” è il nuovo progetto post covid, partito grazie al sostegno di Fondazione del Varesotto e organizzato secondo due linee di lavoro:
attività di uscita
attività di laboratorio

Le prime coinvolgono i ragazzi nell’intera programmazione dell’uscita, nella scelta della meta e dei mezzi con cui spostarsi: obiettivi perseguiti sono la mobilità e orientamento sul territorio oltre alla riscoperta di luoghi di interesse ludico, culturale.
Le seconde sono finalizzate alla acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio paese e seguiti da un artista ricostruiranno un intero paese in carta.

Vi racconteremo di volta in volta gli spviluppi del progetto. Seguiteci anche sui social

Pubblicato da saragorlini

Sara Gorlini, fotografa prevalentemente in bianco e nero, cogliendo l'emozione nelle piccole cose, negli sguardi della gente, nelle pietre che parlano.